28 dicembre 2009
Come gli scorsi anni Federico Fiumani ci rilascia il “regalo di natale”. Quest’anno niente annuncio sul sito, io l’ho ricevuto nel gruppo di facebook. Chissà se magari in qualche altro luogo telematico (probabilmente su myspace) era uscito prima di natale il link
Le canzoni sono registrate al Circolo Matteotti di Sestri Levante (GE) il 4 dicembre di quest’anno.
Buon ascolto
LINK PER SCARICARE L’AUDIO
http://www.megaupload.com/?d=8152XA1O
LINK PER SCARICARE LE COPERTINE
http://www.megaupload.com/?d=UYHQN762
24 dicembre 2009
12 dicembre 2009
Chi controlla il presente controlla il passato
Chi controlla il passato controlla il futuro
(G. Orwell “1984″)
Sulle note di una canzone, di cui l’anno scorso pubblicai il testo, volevo riflettere sul fatto che a 40 anni dalla strage di Piazza Fontana non si sa ancora “ufficialmente” chi siano i mandanti, ma ancora più grave secondo me il fatto che nell’opinione pubblica ci sia un menefreghismo quasi totale.
Chi controlla il passato controlla il futuro. Proprio vero. Ormai viviamo in un epoca in cui si viene fatto passare come se fosse normale il ribaltamento della storia, cosa che Orwell spiegò bene nel suo “1984″. Ma di quel romanzo ormai ci è arrivato solamente il termine Grande Fratello, fatto diventare un reality di pessimo gusto. Ma per molti purtroppo la storia stessa è un reality da manovrare a proprio piacimento.
E così nascono giorni della memoria per ricordare ed osannare i comportamenti dell’Italia fascista, nascono casi giudiziari per farci pensare ad altro. E tutti a credere che quel che si è letto fino a giorni prima sia falso o semplicemente mai esistito. C’è un politico che in anni non sospetti osannava i giudici di tangentopoli, successivamente osannava il nuovo capo ed andava contro gli stessi giudici, adesso ha cambiato nuovamente idea. Ed ha il coraggio di chiamare questo comportamento “coerenza”.
E di esempi ne potremmo fare a migliaia.
E’ vero che la storia la fanno i vincitori, ma qui non si tratta di fare la storia. I vincitori occulti stanno azzerando e ribaltando ogni memoria.
Qualche link per riflettere:
http://antonella.beccaria.org/
http://isole.ecn.org/ponte/fontana/doss12.php
http://www.youtube.com/view_play_list?p=1FEDBA097DCB674F&search_query=la+storia+siamo+noi+fontana
Ma in rete si trovano tantissimi altri link, per fortuna in rete la memoria rimane… chissà per quanto.
29 novembre 2009
“La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia. Non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare, ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare.”
Sentendo le parole del ministro Rotondi viene subito in mente Tempi Moderni di Chaplin dove si sperimenta una macchina per continuare a lavorare senza interrompere il lavoro. Almeno in quel caso non si aboliva la pausa pranzo, ma si rendeva parte dell’ingranaggio della catena di montaggio. Oggi si vuole proprio abolire in nome del dio produttività. Immagino già slogan del tipo “Tutti a dieta per la produttività”, “Esci dalla crisi con una dieta”.
In realtà il discorso andrebbe ribaltato. Il lavoro è un danno per la pausa pranzo, e soprattutto per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa operatività che blocca tutta l’Italia.
Dopo “lavorare con lentezza” si aprono nuove forme di lotta politica: mangiare con lentezza
2 settembre 2009
Il piccolo An ci ha dato la vita
è morto gridando « viva lo zio Ho »
16 luglio 2009
…i cccp non ci sono più da un bel po’
Così canta Vasco Brondi – Le luci della centrale elettrica – nella sua “La gigantesca scritta COOP”.
I CCCP non esistono più da molto tempo, forse da prima che si formassero i CSI, ma Giovanni Lindo Ferretti esiste sempre, e non smette di “stupire” nella sua conversione religiosa.
Non voglio tornare sulla questione, di cui parlai già tempo fa, ma voglio parlare di una intervista a cura di Daniela Preziosi, uscita due giorni fa sul manifesto.
Intervista in cui Ferretti non dice niente di nuovo rispetto a ciò che va pontificando in giro da anni, ma forse scioglie anche l’ultimo dubbio di alcuni vecchi fans. In questa intervista infatti l’intervistatrice domanda al “figliol prodigo” se l’attuale conversione religiosa sia l’ultima “provocazione punk”. Ratzinger come l’URSS ed il PCI, ortodossie da sbeffeggiare.
Al di la della risposta di Ferretti, come sempre in preda ai suoi “deliri mistici”, questa teoria purtroppo è completamente sballata. La conversazione di Ferretti è reale, forse troppo seria per sembrare vera e da qui il legittimo dubbio dell’intervistatrice. Ed è proprio questa troppa serietà che suscita sconcerto nei vecchi fans, ma da qui a pensare che sia solo una provocazione punk ce ne corre.
Se l’ortodossia di allora ha lasciato una intera generazione a domandarsi quanto fosse vera, quella di oggi non lascia dubbi. Come dice Ferretti “l’amore per l’Urss e l’ortodossia diventò amore per la Russia e l’ortodossia cristiana“. Qui da noi in toscana si dice che “c’ha la botta”… e bella forte.
Nel frattempo… Io attendo allucinato la situazione estrema


