«Ci fotte la guerra che armi non ha. Ci fotte la pace che ammazza qua e la.»

Archivio di Novembre 2007

Parigi di nuovo “sous les bomb”

27 Novembre 2007

A due anni dalla precedente rivolta, Parigi è di nuovo in fiamme.

Paris

Ogni volta che scoppia una rivolta a Parigi, mi viene in mente il film L’odio, che parlava proprio di una rivolta esplosa con la morte di un ragazzo ferito dalla polizia.

Ancor di più mi viene in mente il numero unico di una splendida rivista che si chiamava Il tallone del cavaliere, uscita in Italia durante la rivolta parigina del 1994 contro il governo Balladur, la quale analizzava la situazione francese, italiana e mondiale all’interno di un cambiamento della società, con l’avvento delle “prime” reti telematiche e la globalizzazione del mercato del lavoro. Rileggerla oggi sembra ancora attuale. Sia nell’analizzare la situazione francese, sia nel descrivere quella italiana, immobile da 15 anni a questa parte. Parigi in fiamme e Roma anestetizzata.


La Casa del Ladro

21 Novembre 2007

Dopo essere tornati in Italia, i Savoia ora pretendono un risarcimento di 260 milioni di euro.
Come se non si capisse che una volta tornati avrebbero preteso altro.

“…io vorrei dedicare questa canzone a Gaetano Bresci, anarchico e uccisore di re.”

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Nel post il testo completo.

Blob mi legge?

18 Novembre 2007

Naturalmente no, ma guardando la puntata di Blob di stasera, dedicata alla “coppia più bella del mondo” sembrerebbe di si :-D

Ping-Pong entre Toni Negri et Gad Lerner

10 Novembre 2007

Su Liberation, in un articolo intitolato Ping-pong entre l’Italie et l’Argentine, Toni Negri critica il calcio moderno definendo una partita di calcio, osservata in Argentina facendo zapping, come l’incontro di “22 piccoli Materazzi, 22 automi, 22 giocatori di un videogioco di media qualità”. L’articolo va poi avanti descrivendo il calcio di una volta e quello un po’ “fascista” di oggi, soprattutto quello italiano.
In rete naturalmente ci sono state varie critiche, e non voglio aggiungere la mia entrando nel merito dall’articolo, anche perché non conosco il francese e non mi fido delle traduzioni sommarie trovate in giro.
Ma c’è stata una critica che mi ha fatto sorridere. Tra “insulti” e critiche di vario tipo spicca quella di Gad Lerner, che nel suo blog scrive un articolo dal titolo Toni Negri, lascia stare Materazzi criticando il… milanista Toni Negri :-D

La riconferma che tra il buono ed il fesso ci vuole un attimo

1 Novembre 2007

Ora ce l’ha con gli immigrati romeni, con dichiarazioni che fanno contenti tutti i pruriti xenofobi della destra.

Se si sta in Europa bisogna starci a delle regole. La prima di queste non può essere aprire i boccaporti e mandare migliaia di persone in un altro Paese europeo. Tutti questi episodi sono purtroppo riconducibili ad un’unica matrice (Corriere della Sera, 31 Ottobre 2007)

Come se le regole l’avesse fatte chissà chi. E la regola dice che i romeni possono venire qui e gli italiani possono andare dove vogliono in Europa, magari anche in Germania (ogni riferimento è puramente casuale). Ma come sempre Veltroni mostra la sua vera natura, che per anni ha tenuto nemmeno tanto nascosta. No, non è gay, che io sappia, tanto per tornare al post precedente. E’ solo di destra, di una destra con pulsioni anche fasciste a volte. Che discrimina per categorie, facendo di tutta l’erba un fascio. Che promuove misure eccezionali in base alle emozioni di un evento, senza pensare al contesto generale. Ma si sa, reato sia ma ognuno a casa propria.

Comunque mica ce l’ho con lui, ma con chi ancora crede che lui ed i suoi compari siano di sinistra.

Si iscriva ad AN e viva felice.


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