15 Dicembre 2007
in Politica, Riflessioni
Il comunicato stampa di SupportoLegale suggerisce di divulgare la parole d’ordine “In ogni caso nessun rimorso”.
Nessun rimorso per le strade occupate dalla rivolta, nessun rimorso per il terrore dei grandi asserragliati nella zona rossa, nessun rimorso per le barricate, per le vetrine spaccate, per le protezioni di gommapiuma, per gli scudi di plexiglas, per i vestiti neri, per le mani bianche, per le danze pink, nessun rimorso per la determinazione con cui abbiamo messo in discussione il potere per alcuni giorni.
Forse invece qualche rimorso c’è, e ci deve essere.
Rimorso per come sono andate alcune cose. Prima, durante e dopo quelle giornate. Rimorso per il comportamento di alcuni personaggi. Rimorso di chi non c’era. Rimorsi interni al movimento forse, ma le persone condannate “hanno pagato caro, hanno pagato tutto”. Hanno pagato tutta la rabbia dello stato verso chi osa contraddirlo, verso chi osa manifestare, verso chi osa avere una opinione diversa. Verso chi “osa” essere veramente di sinistra. Hanno pagato il comportamento di chi non ha nessun rimorso pur di avere una poltrona.
Ecco il vero rimorso. Rimorso di aver dato credito a chi si definisce di sinistra senza esserlo da decenni, a chi parla a nome del movimento senza farne parte, a chi sventola bandiere senza vento.
Quindi, nonostante tutto… nessun rimorso. Ma nessun rimorso anche quando perderanno per un voto.
