Archivio di gennaio 2009
30 gennaio 2009
Citai già una volta una frase di Francesco Guccini che introducendo Luci a San Siro disse:
Non si dice che la canzone di un collega, di un amico, è bella, è brutta, etc…
Delle volte si dice: “Perché non l’ho scritta io?”
Quella volta era più in tema, nel senso che prendevo in prestito le parole per commentare il lavoro di un “collega”, se così si può chiamare chi realizza siti.
Claudio Lolli non è ne un amico ne un collega, solo un cantante di cui ho scoperto le canzoni non moltissimi anni fa. La canzone “Quelli come noi” l’ho scoperta da poco, è del 1972, l’anno in cui sono nato. Non potrei averla scritta io, perché non scrivo canzoni e nemmeno le canto, la mia voce non me lo permette. Ma quelle parole non solo le avrei potute dire io, ma spesso le ho dette veramente, dentro di me, “in segreto, quasi con gelosia”.
Ma del resto non penso di essere il solo, come non lo pensava sicuramente Claudio Lolli. Sono solamente uno di quelli come loro.
24 gennaio 2009
Cox18, meglio conosciuto come Conchetta, è stato sgomberato due giorni fa. Il Conchetta non è solo un centro sociale, ma un luogo di cultura importante per l’Italia e non solo. Sede della libreria Calusca e dell’Archivio Primo Moroni, luogo da cui sono passati esperienze come quella di Decoder, del Prof. Bad Trip e tanti altri.
Ma per il sindaco Moratti, come per tutti gli altri sindaci di qualsiasi colore o schieramento siano, conta più il dio denaro. E con ancora una vertenza in corso le “autorità” hanno deciso lo sgombero di un luogo che per loro è solamente “spazio da vendere”, rimbalzandosi le responsabilità tra di loro.
Per approfondimenti:
Cox 18
Archivio Primo Moroni
Gomma TV
Per alcuni giorni l’header di questo sito cambierà, mostrando la facciata del Conchetta
11 gennaio 2009
A 10 anni dalla morte di Fabrizio De André in molti blog e soprattutto in tv (questa sera su rai tre a “Che tempo che fa”) verrà pubblicato il video di “Amore che vieni, amore che vai”, scelto da Dori Ghezzi.
Siccome non mi piace molto la fondazione creata da Dori Ghezzi, per alcune scelte discutibili fatte in passato, pubblico il video di quella che ritengo la miglior canzone di De André
9 gennaio 2009
Per fortuna David Bowie non conosce l’italiano (o almeno spero per lui).
Questa “cover” di Space Oddity, tradotta da Mogol e cantata da Bowie stesso, è a dir poco agghiacciante.
Della serie “come rovinare una delle più belle canzoni di sempre”.
2 gennaio 2009
Lascio il commento sui bombardamenti israeliani a Gaza al testo di una canzone, come sempre presa dal sito “il Deposito”.
Laggiù nel Medioriente, come un bufalo ferito
infuria il pirata americano
ma nei campi, sulle dune, sono armati anche i bambini
e ogni donna impugna il suo fucile
no, non fan paura i carri armati d’Israele:
la tua terra tu la devi liberare…
Abbiamo alzato il rosso, il verde, il bianco e il nero,
stretto in pugno la bandiera: i colori di Al Fatah.
Abbiamo alzato la bandiera partigiana della rossa Palestina
accanto a quella del Vietnam!
Li chiamano “banditi” i giornali dei padroni
che chiamavano “assassini” i partigiani,
noi non crederemo ai bollettini israeliani,
al tiranno giordano traditore.
Quante volte ci hanno detto “E` finita in Palestina.”
e ancora cantavamo la canzone…
Abbiamo alzato il rosso, il verde, il bianco e il nero,
stretto in pugno la bandiera: i colori di Al Fatah.
Abbiamo alzato la bandiera partigiana della rossa Palestina
accanto a quella del Vietnam!
Al di là di questo mare c’è un popolo fratello:
ogni lotta aiuta un altra lotta,
ogni colpo sparato sul nemico sionista
in Italia colpisce chi comanda.
Coi popoli in rivolta si muove oggi la Storia,
Rivoluzione, fino alla vittoria!
Abbiamo alzato il rosso, il verde, il bianco e il nero,
stretto in pugno la bandiera: i colori di Al Fatah.
Abbiamo alzato la bandiera partigiana della rossa Palestina
accanto a quella del Vietnam!
