Archivio di dicembre 2010
29 dicembre 2010
Questa canzone di Alfredo Bandelli calza a pennello in questo giorno dove ormai la FIAT sta diventando il baluardo di un capitalismo che vuol trattare le persone sempre più come merce da sfruttare. Siano essi operai o calciatori. Con l’abissale differenza di stipendio e lavoro svolto naturalmente.
Cambiano le reazioni, le parole d’ordine, i sogni, le speranze, ma alcuni temi sono rimasti identici. Anzi, a volerla dire tutta sembra siano peggiorati. Uso il condizionale, perché a differenza di Fassino non mi permetto di mettermi nei panni di qualcun altro, e non conosco la situazione da dentro.
25 dicembre 2010
16 dicembre 2010
Ogni volta che in tv, su internet, sui quotidiani, si legge di manifestazioni con scontri a Parigi, ad Atene, a Londra, scatta come una sorta di ammirazione da più parti. Perché noi no? Questa domanda echeggia in ogni persona che abbia un barlume di rivolta nel cuore. E giù commenti tipo “siamo un popolo di banane”, etc…
Naturalmente queste stesse persone non guardano i “germogli” della protesta, scontri più o meno duri che si svolgono in qua e la per la penisola, vuoi per la ricostruzione del terremoto, vuoi per le discariche, per il lavoro, insomma, di motivi e di lotte ce ne sono. Ma niente che sia simile a quel che vediamo all’estero. Quelle immagini che scaldano i cuori di molti.
E quando succedono a Roma? Infiltrati, facinorosi, black block, e tanti altri commenti come a dire che le manifestazioni sono solamente fiaccolate e girotondi, la violenza è solo di pochi infiltrati o chi per loro, e che è bella vederla solo in tv. Come se il resto del mondo reale fosse un gran bel film, come se fossimo tutti spettatori di un grande fratello della lotta sociale. Ma noi nella casa mai.
La storia degli infiltrati è tutta da capire. Quotidiani che ci mostrano foto di infiltrati, manifestanti che danno la colpa a loro di qualsiasi cosa successa. Vorrei ricordare a lor signori che dove c’è manifestazione c’è infiltrato, e non mi si venga a dire che in quella del PD non c’erano. Ormai nemmeno la polizia prende seriamente quel partito. Questo significa giustificare gli infiltrati? No, dico solamente che la presenza degli infiltrati deve farci stare doppiamente più attenti. Attenti a capire chi sono, ma soprattutto attenti a non tacciare come infiltrato ogni manifestante che si è stancato di stare solamente a guardare. Se queste cose fanno paura, prima di gridare “attenti al lupo”, ci sono sempre fiaccolate e girotondi.
Perdonate lo sfogo tardivo
