Archivio della categoria 'Informatica'
15 novembre 2010
# modprobe nfsd
WARNING: Deprecated config file /etc/modprobe.conf, all config files belong into /etc/modprobe.d
# mv /etc/modprobe.conf /etc/modprobe.conf.old
# modprobe nfsd
WARNING: Failed to open config file modprobe.conf: No such file or directory
# mv /etc/modprobe.conf.old /etc/modprobe.conf
# modprobe nfsd
WARNING: Deprecated config file /etc/modprobe.conf, all config files belong into /etc/modprobe.d/.
Va beh
Soprattutto ringraziano i log
19 ottobre 2008
Girando in internet alla ricerca di un modo per sfruttare a pieno i nuovi processori multicore ci si imbatte spesso in consigli sull’uso del parametro -j del comando make, che equivale a lanciare contemporaneamente un numero di jobs durante la compilazione.
I consigli sono vari, dal classico CPU+1, a quello di CPU*1.5, fino ad alcuni che si spingono a consigliare CPU*2
Per provare, cosa c’è meglio che compilare il kernel? Vediamo i risultati
9 settembre 2008

Il mondo dei videogiochi free nati da “vecchi” motori di rendering rilasciati da varie aziende, è sempre in fermento. Ci sono videogiochi di ogni tipo e di ogni genere. A volte basta un po’ di fantasia e una discreta conoscenza programmativa, e si può fare il proprio gioco partendo da una base collaudata negli anni.
Non aspettative gli effetti dei nuovi giochi, ma a chi piacciono i giochi di strategia può divertirsi a conquistare il mondo con con Commander Stalin
UPDATE
Ho provato la versione precompilata per Linux e non funziona. Mi “esce” senza messaggi di errori quando inizio a giocare, fino alla creazione di mappe e scelta delle opzioni funziona. Nei prossimi giorni se non richiede qualche dipendenza strana provo a compilarlo, anche se immagino che sia colpa del mio “vecchio” computer
3 luglio 2008
Si possono spedire falsi messaggi da qualunque indirizzo web
Spaventati dal titolo e dal sottotitolo? O siete stati presi dal solito sorriso ironico che si ha dopo aver letto una banalità? E se vi dicessi che è il titolo di un servizio apparso ieri su un quotidiano locale?
Due investigatori privati (sì è tutto vero) mettono in guardia noi poveri utenti della rete dai possibili rischi di un tale pericolo. Ma non parlano di chissà quale tecniche di camuffamento, semplicemente segnalano il pericolo che un utente imposti un indirizzo diverso nel campo From del proprio client di posta. Sì è proprio così. Una cosa che si fa da sempre, che tutti conoscono e che questi denunciano come “pericolosa”. Spero sia il quotidiano ad aver sbagliato a scrivere o ad aver “sensazionalizzato” una banalità, del resto in zona è famoso per questo tanto da essere ormai una barzelletta il dire “è vero, l’ha scritto anche il Tirreno”.
E se il giornalista viene a sapere che esistono degli anonymous remailer, dei proxy sparsi per il mondo e che addirittura si può camuffare anche il mittente sms cosa scrive? Di una minaccia alla sicurezza nazionale?
Per fortuna i due consigliano l’uso di strumenti di firma digitale a chiave pubblica e privata e non l’uso di sistemi di mail certificata molto di moda in questo periodo.
All’inizio devo ammettere che sospettavo in un articolo pubblicitario di qualche sistema simile, invece no, è proprio un articolo di segnalazione del pericolo, come il dire di chiudere bene la porta durante le vacanze che altrimenti entrano i ladri, a meno di non affidarsi a qualche esperto che vi spiega come girare la chiave.
E se era una pubblicità per i due investigatori questi dovrebbero incazzarsi con i giornalisti (si, l’articolo è scritto a 4 mani), perché visto le premesse qualsiasi utente più smaliziato non ci pensa nemmeno ad affidarsi ad essi per una truffa informatica, alla quale dicono di essere esperti. Se poi era invece questo il loro scopo e funziona vuol dire che ci sono più polli di quel che penso… ma del resto se c’è chi crede alla catene di S. Antonio, alle Banche che chiedono password con linguaggio da traduttore automatico ed al fatto che Norton sia un buon antivirus, allora non c’è da stupirsi di niente ormai.
A proposito della firma digitale, vorrei dire loro che esiste GnuPG che è completamente gratuito e non costa 30 euro + 5 euro l’anno come il programma da loro consigliato e non citato. Forse per saperlo bisogna chiamarli e farsi fare una consulenza?
Insomma, tanto stupore per niente. Ed affidatevi agli investigatori per ben altri motivi che una mail con indirizzo camuffato.
18 maggio 2006
Che casino decidere quale notebook comprare. Sono anni ormai che metto da parte i soldi e poi non mi decido mai. Il fatto è che ho bisogno di un notebook sui 1000/1200 euro perfettamente compatibile con linux, soprattutto sulla gestione ventole, scheda video, lan e touchpad, e che non scaldi molto. Se non va il modem o l’eventuale lettore card mi interessa poco.
Mi piaciono gli HP, alla fine ne comprerò uno, speriamo bene.
Qualcuno ha suggerimenti?
11 marzo 2006
Uno dei miei primi indirizzi email lo ho avuto sul server di ECN – Isole nella rete, che in questi anni ha dato spazio a molte realtà, tra cui il primo sito della Libera Università di Godz e l’attuale sito del CSA Godzilla.
Purtroppo leggo che hanno problemi per mancanza di fondi.
Non sono i primi e non saranno gli ultimi ad avere questo tipo di problemi. Offrire servizi in rete costa molto, sia economicamente sia in energie personali, ed il tutto viene svolto in forma volontaria.
Se vuoi collaborare o sostenere Isole nella Rete nel sito trovi tutte le informazioni.
22 dicembre 2005
Saremo soggetti al controllo totale?
Difficile dirlo, ma la visione delle grandi aziende informatiche non promette niente di buono.
Iniziano ad uscire i primi prodotti conformi alle specifiche del Trusted Computer.
Sarà possibile comprare prodotti non conformi in futuro?
Qui c’è la lista dei produttori che aderiscono al consorzio Trusted Computer. Ad una prima vista qualche grande nome manca, tipo Asus o Apple, ma la vedo dura trovare prodotti non conformi se le cose vanno avanti così.
Nel mio piccolo posso evitare di comprare “qualsiasi” prodotto delle marche facenti parte il consorzio. Ed invito tutti a fare altrettanto e diffondere la cosa.
Link di riferimento:
27 ottobre 2005
Jacob Nielsen, uno dei personaggi più influenti sull’usabilità dei siti web fin dai lontani tempi del suo decalogo datato 1996, ha pubblicato il 17 ottobre un articolo in cui descrive i 10 errori principali di un blogger.
Secondo Nielsen questi errori sono:
- Nessuna informazione sull’autore.
- Nessuna foto dell’autore.
- Titoli dei post poco descrittivi.
- I link non dicono dove vanno.
- I post più importanti sono nascosti.
- Il calendario è l’unico sistema di navigazione.
- Frequenza di pubblicazione irregolare.
- Troppi argomenti diversi.
- Dimenticare che quello che stai scrivendo lo leggerà anche il tuo futuro capo.
- Il dominio del vostro blog appartiene ad un servizio di blogging.
Io non sono certo un guru come Nielsen, e questo sito è visitato da pochissime persone, ma voglio ugualmente dire la mia e commentare le affermazioni di Nielsen.
