Archivio della categoria 'Riflessioni'
17 aprile 2008
Ricordate nei mesi scorsi tutti i servizi dei TG e non solo Mediaset (a dire il vero un po’ di tutti), in cui si diceva che le famiglie italiane non arrivano a fine mese? Ricordate i sondaggi “catastrofisti” di Del Debbio, con quella faccia da “sta per finire il mondo fra 2 secondi”? Ricordate la poca sicurezza che avevano gli italiani?
Tutto finito, potete stare tranquilli.
Adesso arriviamo a fine mese, niente cattivoni a minacciarci ed il faccione sorridente di Del Debbio ci rassicura tutti ![]()
Ah dimenticavo… naturalmente Ronaldinho può rimanere dov’è ed Air France può comprare Alitalia.
15 aprile 2008
Sono un comunista,
sono di rifondazione
voglio fà a Rivoluzione
ma dico no al cordone
perché il vero movimento
é sempre quello non violento
altrimenti come faccio a contrattare in Parlamento?
E allora sient’ a me ,
si nu ddieci e Rafaniello
tu vuò fà a rivoluzione
assettato int’a poltrona
a poltrona chiaramente
ca sta dint’ o Parlament’
e allora arape e recchie: E contraddizioni nun stann’ o Parlamente ma tra la popolazione!
Tu si…
Rafaniello, rafaniello, rafanie’ l’ l’ l’ l’!
Rosso fuori, bianco dentro! Yeeaaaa…
Così cantavano i 99 posse tanti anni fa. A quei tempi condividevo quel modo di vedere quel partito. E tutt’ora, nonostante in passato l’abbia anche votato e ahimé ne sia stato anche iscritto, continuo a vederlo come qualcosa di bianco dentro, anche se fuori si sono dati una vesta multicolore che alla fine li ha fregati.
Infatti dopo aver “criticato” per anni chi faceva una scelta extraparlamentare, adesso si ritrovano ad esserlo anche loro. Senza volerlo, con una spinta dal basso senza preavviso. Una sconfitta umiliante per loro e non solo. Perché molti di quelli che non li hanno votati, astenendosi, ritengono ancora un po’ leninisticamente (concedetemi il termine) che una presenza in parlamento sia necessaria ed utile.
Sono proprio loro, come persone, come scelte, come idee a non essere rappresentativi ormai di niente, di nessuno.
Quel che mi domando è se hanno capito la lezione, ma a quanto pare dalle prime dichiarazioni no. Anzi, cercano già approdo nel nuovo Partito della Destra italiana.
Allora forse c’è da domandarsi se abbiamo capito tutti noi la lezione.
C’è da domandarsi se esiste un soggetto capace di “rifondare” la sinistra in Italia.
C’è da domandarsi se qualcuno riuscirà ad intercettare, guidare, alimentare le istanze di protesta dei movimenti.
C’è da domandarsi se una sinistra parlamentare in Italia sia ancora possibile.
In ogni caso nessun rimorso.
4 aprile 2008
In questi giorni si parla molto del possibile boicottaggio delle Olimpiadi 2008 che si svolgeranno in Cina. Quel che mi domando è il perché questi capi di stato, o chiunque pensi questo, non chiede alle aziende del loro paese di “boicottare” la Cina anche per la produzione? impedendo ad esse di sfruttare i cinesi per i loro guadagni? Facile sfruttare i cinesi per guadagnare milioni di euro in più e poi esserne contro in altri ambiti. Il capitalismo troppo spesso ha questa ambiguità di fondo.
Per questo mi pongo una domanda: chi vincerà le olimpiadi dello sfruttamento?
14 marzo 2008
Visto che Berlusconi ha trovato una “soluzione” al precariato femminile, perché non trovarla una anche per i precari maschi?
Se qualche milionaria, o erede di essa, mi vuole sposare si faccia avanti
4 gennaio 2008
Mentre stavo pranzando, in tv scorrevano le immagini del TG1. Lo ammetto, nella mia famiglia quando si mangia si guarda la TV. O meglio, c’è la TV accesa, poi non sempre si guarda.
Prima notizia. Primarie negli stati uniti.
Il che, tra delle penne al sugo ed un arrosto di vitella, mi ha fatto sorgere dei dubbi. Che ce ne frega a noi della prima puntata della telenovelas delle primarie usa? Hillary è arrivata terza tra i democristiani (come li chiama mio padre)? Il mormone ha vinto tra i repubblicani? Ed allora? E successo tutto nello’Iowa, tra pochi partecipanti al voto, come, con stupore, faceva notare anche il giornalista.
Certo, gli stati uniti sono il paese più influente del mondo e quelle elezioni coinvolgono anche noi. Ma un terzo del tg1 era dedicato a questo. Con interviste sul luogo, servizi, previsioni, commenti, etc…
Al che pubblicamente, cioè di fronte a mia madre e mio padre, ho detto: “ma perché non fanno lo stesso per le primarie nostrane nel Molise?”
La cosa a me stupisce. E’ vero che è la prima volta che una donna, un nero o un mormone possono andare alla casa bianca, ma tutto questo può valere 1/3 del tg di maggiore importanza qui da noi?
Un bicchiere di chianti mi ha risolto il dubbio. Mi è venuto in mente infatti che il direttore è John Riotta.
Ma se gli piacciono così tanto gli USA perché non si trasferisce definitivamente e non dirige qualcosa la? Forse perché la non lo cagano? Chissà.
Altre notizie erano che c’erano altri candidati, altri partiti… ma allora il bipolarismo perfetto? Sta a vedere che ci prendono per il culo quando ne parlano? Sono anni che lo fanno e tutti ci cascano, e non riesco a capire come mai. Ma forse la seconda notizia mi toglie questo dubbio.
Infatti finalmente dopo è cambiato servizio ed ho saputo che fa freddo e che per muoversi in auto ci vogliono le catene. Ah… se non ci fosse il TG1
E che in Campania si smaltiscono rifiuti industriali del nord-est ma non quelli residenziali della stessa regione. Questo non l’hanno detto, ma si capiva benissimo. Non hanno nemmeno detto che a Salerno la situazione è tranquilla.
Politica usa e cronaca italiana. Non vorrete mica sapere che in parlamento si votano leggi vero?
2 gennaio 2008
Il 31 dicembre sulla Gazzetta Ufficiale è uscito il “Decreto-Legge 31 dicembre 2007, n. 248 – Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria”. Cosa è direte voi?
Pagine e pagine di proroghe di vecchi decreti tra cui il decreto Pisanu per la conservazione dei tabulati e del controllo degli internet point. Un decreto che fa dell’Italia un grande fratello telematico e che rende illegali iniziative come quella di fon (è dai primi di dicembre che aspetto il fonera, grrrr). Un decreto votato e voluto dal centro destra tra le proteste di molte associazioni e che un governo di centro sinistra… ehm… scusate avete ragione, correggo. Un decreto votato e voluto dal precedente governo di destra e che l’attuale governo di destra proroga nel silenzio, tra mille altre proroghe.
E c’è ancora la Befana per qualche bella sorpresa.
E qualcuno crede ancora che questi siano di sinistra? Ah si l’arcobaleno. Già, che scemo che sono.
29 dicembre 2007
così mi distraggo un po’.
E non penso alla tua intervista in cui lodi lavoro ed opus dei.
Che poi “lavoro”, vero? Parli di lavoro maniacale, del “santificarsi per mezzo della propria professione”.
Chissà se un operaio in catena di montaggio la pensa come te.
Ma va beh, hai ragione, non sei né marxista e né comunista, e queste cose non ti toccano. Andavi alle feste dell’unità e corteggiavi certi ambienti solo per il vil denaro.
Ma non erano i poveri a passare dalla cruna dell’ago? No, forse mi sbaglio. Forse come dice Giuliano Ferrara dallo stesso pulpito, il diavolo si è introdotto in me ed ho bisogno di essere esorcizzato.
O forse sono solamente uno dei cretini che il nuovo anno farà sparire, insieme a chi farà l’amore come gli va ed ai preti che si sposeranno? Mah, chi lo sa. Il nuovo anno ce lo dirà. Del resto ogni cristo scenderà dalla croce. Perché ce ne sono molti vero? Ma lo sa l’opus dei che scrivevi questo? O anche questo era solo per denaro?
E lo sa il santo padre che lasciavi scivolare la mano nel silenzio perché l’avevano vista bere ad una fontana che non eri tu?
Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico, e come sono contento, di essere qui in questo momento.
Vedi caro amico cosa ti devi ormai inventare per farci ridere sopra
15 dicembre 2007
Il comunicato stampa di SupportoLegale suggerisce di divulgare la parole d’ordine “In ogni caso nessun rimorso”.
Nessun rimorso per le strade occupate dalla rivolta, nessun rimorso per il terrore dei grandi asserragliati nella zona rossa, nessun rimorso per le barricate, per le vetrine spaccate, per le protezioni di gommapiuma, per gli scudi di plexiglas, per i vestiti neri, per le mani bianche, per le danze pink, nessun rimorso per la determinazione con cui abbiamo messo in discussione il potere per alcuni giorni.
Forse invece qualche rimorso c’è, e ci deve essere.
Rimorso per come sono andate alcune cose. Prima, durante e dopo quelle giornate. Rimorso per il comportamento di alcuni personaggi. Rimorso di chi non c’era. Rimorsi interni al movimento forse, ma le persone condannate “hanno pagato caro, hanno pagato tutto”. Hanno pagato tutta la rabbia dello stato verso chi osa contraddirlo, verso chi osa manifestare, verso chi osa avere una opinione diversa. Verso chi “osa” essere veramente di sinistra. Hanno pagato il comportamento di chi non ha nessun rimorso pur di avere una poltrona.
Ecco il vero rimorso. Rimorso di aver dato credito a chi si definisce di sinistra senza esserlo da decenni, a chi parla a nome del movimento senza farne parte, a chi sventola bandiere senza vento.
Quindi, nonostante tutto… nessun rimorso. Ma nessun rimorso anche quando perderanno per un voto.
8 dicembre 2007
Ovvero come rendere vecchio un nuovo soggetto politico.
![]()
Il berlusconismo impera anche a sinistra. Dopo il PD questa “cosa rossa”.
Non più partiti nati da una comunione di ideali ed intenti, ma studiati a tavolino per mantenere le poltrone.
E se Berlusconi riesce a far diventare un evento mediatico il suo riciclarsi, se il PD nel bene e nel male fa altrettanto con le primarie e la presentazione del simbolo, questi cosa fanno? Una conferenza stampa in cui presentano il simbolo e subito dopo lo rinnegano preannunciando scissioni se non cambia.
Dopo aver letto le dichiarazioni dei vari politici mi aspettavo una cosa brutta, ma così sinceramente supera ogni più pessimistica aspettativa. Qualcuno può obiettare che contano i contenuti, ma qui si parte in un soggetto politico senza contenuti, che ha buttato a mare, quel mare arcobaleno raffigurato nel simbolo, ogni idea. Almeno datti una veste grafica piacevole e nuova.
Qualche grafico ci avrà anche lavorato, ed è questa la cosa più brutta. La sinistra, soprattutto la sinistra antagonista, è sempre stata avanti in fatto di idee grafiche. E senza sforzarsi molto bastava che davano in mano a qualche organizzazione giovanile a loro vicina l’idea, che qualcosa di meglio usciva. Questo simbolo sembra invece fatto con Wordart da qualche militante in vena di giocare al computer.
A sinistra non sono morte solamente le idee, anche la fantasia è ormai sepolta.
E se è questa la fantasia che deve andare al potere…
20 ottobre 2007
Ad ogni governo si mette mano alla legge sull’editoria per rendere internet al pari della stampa. La facilità con cui ogni persona può creare un proprio sito, blog, portale, insomma un qualsiasi canale di informazione non va giù all’ordine dei giornalisti, alla case editrici, ai vari controllori di turno, a qualche politico in vena di favori. E così si tenta ogni volta di modificare una legge, già ingiusta all’origine.
Poi naturalmente si rende meno dura per via delle proteste popolari, ma di governo in governo alla fine viene fuori la legge come la vogliono i soggetti di cui sopra.
M viene in mente quando andavo all’università (mai finita poi) e si cercava di alzare le tasse di 400 mila lire. Tutti a dire impossibile, gli studenti non possono farlo, non ce la fanno, ed allora proteste, occupazioni, sit-in, qualcuno anche qualche giorno di prigione. E poi?
Tasse aumentate di “sole” 200 mila lire ed i rappresentanti degli studenti (uno in questo periodo gira anche in tv) a dire “abbiamo vinto, la protesta paga, siamo stati bravi”.
L’anno seguente stessa storia. Ed altro aumento.
In pratica “spalmavano” le tasse su più anni, come fanno adesso con gli stipendi dei calciatori.
Questa legge non va ritoccata, non va proposta una modifica per tutelare blogger ed affini, ma va semplicemente fatta cancellare in toto. Anzi, bisogna modificare, se non cancellare, anche la vecchia legge, per capirsi quella in cui si prevede di portare le copie dei giornali al registro “non ricordo il nome”, che spesso è ubicato in questura. Chi le porta? Quasi nessuno, ma al primo problema ti contestano anche quello.
Per motivi “nobili” si fanno leggi assurde, da una parte perché chi è in parlamento ha poca conoscenza di internet e di come funziona, per loro è solo luogo di terroristi, pedofili, truffatori e qualche giovane in cerca di sesso facile, dall’altra perché c’è chi ha interesse a mettere i bavagli a canali non controllabili. E quindi giù proposte di legge che a volte sono anche divertenti. Vi ricordate la precedente con la proposta di portare la copia di un sito in questura?
La mia paura è che sia solo l’inizio, un altro piccolo passo per fare della rete quel che vogliono loro. La destra inizia la sinistra completa. O vivecersa, l’ordine degli addendi è ininfluente.
Mi viene in mente la vignetta di Vauro che dice “Mi rimproverano di colpire sempre la sinistra. Ma è colpa mia se colpendo a destra ci trovo sempre la sinistra?”
Tornerò sull’argomento, riprendendo magari gli articoli e gli scritti degli anni ’90 contro il copyright ed affini.

