«Nessun lavoro è così grande da non poter essere messo da qualche parte.»

Facebook e la censura

29 aprile 2009

Oggi mi hanno disabilitato l’account su facebook. Motivo? Non lo so. Qualche video preso da youtube che violava il copyright o le condizioni d’uso? Non me l’hanno detto. Solo una mail per dire che ho usato in modo inappropriato alcuni servizi di Facebook, senza dire ne come ne quale.
Oggi ho pubblicato un video di Gianfranco Manfredi ed uno di una ragazza che canta Femme Fatale, più un link ad un sito di controinformazione dove sono presenti messaggi per un compagno che questa mattina ci ha lasciato.
O forse, tra i milioni di video pubblicati ogni giorno, i video degli NTM che ho pubblicato nei giorni scorsi nel mio profilo hanno dato fastidio a qualche benpensante? Chissà.
Vediamo se rispondono alla mail che ho spedito.
Non che mi interessi molto dell’account di per se, ma non mi ero segnato la mail di vari contatti e questo un po’ mi rompe.
Che ipocrisia comunque, un servizio che “vive” grazie a link e condivisione di risorse decide cosa si può condividere e cosa no, se questo è il problema, mentre gruppi inneggianti a nuovi e vecchi gerarchi fascisti o esplicitamente razzisti non vengono cancellati.
Questa è la rete che vogliono, solo persone che giocano a giochi scemi e fanno quiz idioti.

I Pirati se sono accorti….

10 agosto 2008

…della vera natura dei nostri politici.

Infatti sul blog della Baia dei Pirati versione italiana è comparso un post dal titolo Fascist state censors Pirate Bay

Noi quando ce ne accorgeremo?

P.S.
Per chi avesse dei problemi nel mio blog tecnico ho inserito alcuni consigli tecnici

Una favola censurata

22 dicembre 2007

C’era una volta una bellissima canzone, cantata da un geniale ubriacone e da un’artista non più tra noi, Shane MacGowan e Kirsty MacColl.
Punk, irlanda, alcool, danze, natale, favole che si mescolano e ci regalano emozioni.
C’era una volta dicevo, ed adesso che c’è? C’è la BBC che dopo ventanni dalla sua incisione ed a cinquantanni dalla nascita di Shane MacGowan, nato a Natale come nelle favole più belle, che fa? Censura la canzone perché contiene la parola “faggot” (frocio).
Fuck you BBC

Vi voglio lasciare con questa splendida poesia che si intitola “Fairytale of New York”

You’re a bum you’re a punk
you’re an old slut on junk
lying there almost dead on a drip in that bed
You scambag you maggot
you cheap lousy fagott
happy christmas you arseI pray god it’s our last.

Sei un barbone, sei un teppista
Sei una vecchia troia drogata
Li’ sdraiata quasi morta con la flebo in quel letto
Tu ladro tu bruco
Tu piccolo insignificante frocio
Buon natale coglione, prego Dio che sia l’ultimo per te

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Nel post il testo completo

Ci risiamo… con la legge sull’editoria

20 ottobre 2007

Ad ogni governo si mette mano alla legge sull’editoria per rendere internet al pari della stampa. La facilità con cui ogni persona può creare un proprio sito, blog, portale, insomma un qualsiasi canale di informazione non va giù all’ordine dei giornalisti, alla case editrici, ai vari controllori di turno, a qualche politico in vena di favori. E così si tenta ogni volta di modificare una legge, già ingiusta all’origine.
Poi naturalmente si rende meno dura per via delle proteste popolari, ma di governo in governo alla fine viene fuori la legge come la vogliono i soggetti di cui sopra.

M viene in mente quando andavo all’università (mai finita poi) e si cercava di alzare le tasse di 400 mila lire. Tutti a dire impossibile, gli studenti non possono farlo, non ce la fanno, ed allora proteste, occupazioni, sit-in, qualcuno anche qualche giorno di prigione. E poi?
Tasse aumentate di “sole” 200 mila lire ed i rappresentanti degli studenti (uno in questo periodo gira anche in tv) a dire “abbiamo vinto, la protesta paga, siamo stati bravi”.
L’anno seguente stessa storia. Ed altro aumento.
In pratica “spalmavano” le tasse su più anni, come fanno adesso con gli stipendi dei calciatori.

Questa legge non va ritoccata, non va proposta una modifica per tutelare blogger ed affini, ma va semplicemente fatta cancellare in toto. Anzi, bisogna modificare, se non cancellare, anche la vecchia legge, per capirsi quella in cui si prevede di portare le copie dei giornali al registro “non ricordo il nome”, che spesso è ubicato in questura. Chi le porta? Quasi nessuno, ma al primo problema ti contestano anche quello.

Per motivi “nobili” si fanno leggi assurde, da una parte perché chi è in parlamento ha poca conoscenza di internet e di come funziona, per loro è solo luogo di terroristi, pedofili, truffatori e qualche giovane in cerca di sesso facile, dall’altra perché c’è chi ha interesse a mettere i bavagli a canali non controllabili. E quindi giù proposte di legge che a volte sono anche divertenti. Vi ricordate la precedente con la proposta di portare la copia di un sito in questura?

La mia paura è che sia solo l’inizio, un altro piccolo passo per fare della rete quel che vogliono loro. La destra inizia la sinistra completa. O vivecersa, l’ordine degli addendi è ininfluente.

Mi viene in mente la vignetta di Vauro che dice “Mi rimproverano di colpire sempre la sinistra. Ma è colpa mia se colpendo a destra ci trovo sempre la sinistra?”

Tornerò sull’argomento, riprendendo magari gli articoli e gli scritti degli anni ’90 contro il copyright ed affini.


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